MONTEGROTTO - Lutto nel mondo dell'imprenditoria e dello sport della città termale. Il 9 novembre è venuto a mancare Antonio Perozzo. Aveva 66 anni. L'uomo era molto conosciuto a Montegrotto per aver ricoperto la carica di presidente della locale squadra amatoriale di calcio, ma anche, come detto, per la sua attività professionale.
«Papà aveva lavorato per molti anni come agente di commercio presso la ditta fondata da mio nonno, operante nel settore della distribuzione alimentare racconta la figlia Francesca successivamente ha continuato nello stesso comparto, rivestendo più ruoli operativi. Il decesso è stato causato da una serie di patologie pregresse. Nell'ultima settimana le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate».
Un esito infausto e inatteso che ha lasciato sconvolti i suoi congiunti e ha provocato un vasto cordoglio in città, dopo che la notizia della sua morte, nel tardo pomeriggio di lunedì, è stata diffusa sui social locali, dove sono stati postati numerosi messaggi di condoglianze e vicinanza alla famiglia.
Perozzo è stato ricordato con commozione anche dal sindaco Riccardo Mortandello, legato al 66enne da un forte legame di amicizia. Un rapporto che si era rafforzato quando lo stesso capo della giunta sampietrina aveva militato nelle file del Montegrotto Calcio. «È difficile trovare le parole giuste in questo momento di profondo dolore ha dichiarato il primo cittadino con lui ho condiviso discussioni appassionate sul calcio. Quell'esperienza amatoriale è stata straordinaria. La sua scomparsa improvvisa ci ha lasciati tutti attoniti e con il cuore colmo di tristezza. In quella squadra avevo trovato una seconda casa, un luogo dove sentirmi accolto e parte di qualcosa di speciale. Antonio è stato molto più che un presidente della nostra squadra di calcio ha proseguito Mortandello ma soprattutto un punto di riferimento, una guida e un amico. Una persona buona, generosa, capace di dare vita a una vera e propria famiglia ovunque andasse. Quegli anni di calcio amatoriale sono stati un'esperienza straordinaria, non solo sportiva ma soprattutto umana: ha saputo creare un ambiente di vera solidarietà e amicizia, sentimenti che oggi sembrano così rari. Ha fatto tanto per la sua città, lasciando un'impronta indelebile in tutti noi. Ancora pochi giorni fa ha concluso il sindaco ci sentivamo per questioni che riguardavano la nostra città. Questo epilogo è arrivato troppo in fretta». Antonio Perozzo lascia nel dolore la moglie Nicoletta, i figli Francesca, Stefania e Nicolò, il nipote Leonardo e le sorelle Carla e Marina. Il rito funebre verrà celebrato oggi, alle 10.30, nel Duomo di Montegrotto.







