MONTEBELLUNA - Ieri mattina, all'ospedale di Montebelluna dove era ricoverato da lunedì, ha chiuso per sempre gli splendidi occhi azzurri, ancora vivaci, giovanili e sorridenti nonostante l'età avanzata, Gino Montagner. L'imprenditore, un vero e proprio mecenate di sport e sociale, aveva novant'anni e, fino a una settimana fa, prima di essere colpito da una grave forma di polmonite, è stato operativo nella sua azienda, la G&G Aequam, guidata con lui dalla figlia Eleonora.

La ditta, specializzata in produzione di suolette, articoli tecnici e componenti per calzature innovativi, era nata il 4 novembre del 1976 in via Risorgimento. Negli anni, poi, si era progressivamente ampliata, trasferendosi in via Perlasca e superando anche la crisi che tra il 2008 e il 2013 aveva colpito tante aziende del settore. Gino Montagner, però, era noto anche per essere stato presidente del Montebelluna Calcio dal 1997 al 2006. Aveva assunto le redini di una società sportiva che era sull'orlo del fallimento e l'aveva riportata in serie D.

Era infatti succeduto a Matteo Cecchele in un momento critico e, sotto la sua direzione, il club era stato protagonista di una rinascita. In quegli anni aveva curato con grande attenzione in particolare il settore giovanile conquistando quattro titoli nazionali. Alcuni dei "suoi" giocatori sono diventati del resto dei professionisti in squadre importanti; in particolare Gazzi e Floccari, ma non solo.