MONSELICE (PADOVA) - Incredulità, sgomento, dolore sordo. I parenti di Gino Zago, l'anziano morto ieri nel tragico incidente in Monselice-Mare, non si danno risposte per l'accaduto. Sono raccolti attorno al tavolo dell'ampia sala da pranzo dell'abitazione di via Pozzonovo, che l'81enne Gino condivideva con la moglie Ivana Zanin. Le finestre sono socchiuse e la penombra avvolge la cucina.

Ivana, sempre sostenuta dai suoi cari, fatica a parlare, è sotto shock e fatica ad elaborare la notizia del tragico lutto. Chiede tempo, ha bisogno di razionalizzare l'accaduto. Fino a due ore fa il suo Gino, il fedele compagno di un'intera vita, era lì con lei a condividere i momenti di una quotidianità scandita dalle piccole cose. Ora Gino non c'è più e quella grande abitazione di via Pozzonovo è molto più vuota.

Una casa spaziosa, ordinata, tenuta con amore da una coppia che si è sempre ben voluta e ha fondato la propria esistenza alla laboriosità. Il cancello che dà sul giardino è aperto per accogliere i parenti che, alla spicciolata, arrivano per portare un messaggio di conforto in un momento così terribile. Tra loro il fratello di Gino, Vittorino, e sua figlia. Vittorino racconta con garbo che la sua è una grande famiglia: «Eravamo in undici fratelli e questo è il quinto che va via».