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Luca Angelini

Secondo l'Economist, grazie all'incremento delle rinnovabili, molti europei usano l'aria condizionata consumando energia che non contribuisce a surriscaldare il pianeta. Ma una ricerca sulla «povertà sistemica nell'accesso al raffreddamento» pone diverse riflessioni

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Se il cambiamento climatico provoca estati più torride, difendersi con il condizionatore non finirà per accelerare il cambiamento climatico, rendendo le prossime estati ancora più insopportabili? Il dilemma tra senso di colpa e colpo di calore è comprensibile. L'Economist, però, ricorda che non tutta l'elettricità è uguale e vale anche per quella che aziona gli impianti di condizionamento. Perciò, il senso di colpa da aria condizionata (da sempre più avvertito in Europa che negli Usa, dove oltreutto l'elettricità è meno cara) non è ugualmente giustificato per tutti.