Alessandra Calderaro, la mamma di Lorenzo «Lollo» Benin, uno dei tre vittime della tragedia di Senago, prende posizione contro i commenti che accompagnano le notizie sui nove ragazzi. Lo fa attraverso Facebook, dove fioccano commenti tipo «se la sono cercata», «ma i genitori dove sono»Il testo, quello di una madre che ha appena perso un figlio di 17 anni («quasi 18») in un incidente stradale che ha spezzato la vita di tre minorenni, è rivolto «a tutti i leoni da tastiera». L’invito, fermo ma civile nei toni, è di «finirla», di «avere un minimo di rispetto per tutto quello che è successo». Alessandra Calderaro, la mamma di Lorenzo «Lollo» Benin, uno dei tre vittime della tragedia di Senago, prende posizione contro i troppi commenti affrettati, inopportuni, fuori luogo che accompagnano le notizie su quanto accaduto ai nove ragazzi coinvolti nei fatti. Lo fa attraverso il social network Facebook, la stessa arena di opinioni non richieste dove fioccano commenti tipo «se la sono cercata», «ma i genitori dove sono», «ecco i giovani d’oggi», e altre parole in libertà. «Sono veramente stanca di leggere tutte queste cattiverie gratuite – scrive la donna - Stanca di tutti questi leoni da tastiera, che si permettono di scrivere senza conoscere i genitori e i ragazzi. Che si permettono di scrivere che ci sta bene tutto quello che è successo, che stavamo dormendo tranquillamente, che "ragazzi di 17 anni in giro alle 5 del mattino", eccetera».Dopo essersi detta «fiera di essere la mamma di Lollo, 17 anni di gioia», si rivolge direttamente agli autori dei post polemici: «Vi sentite realizzati? Avete una vita sociale? Siete mai stati adolescenti o vi hanno segregati da qualche parte e per questo ora siete frustrati?». Si dichiara «dispiaciuta di essere scesa in questo momento al vostro livello perché non è da me», e si scusa. Infine, l’appello finale: «Personalmente non auguro neanche al mio peggior nemico quello che è successo, vi chiedo di smettere, abbiate il rispetto che fino a ora non avete avuto».