Merz, Macron e Lagarde attaccano lo yuan troppo svalutato che distorce la concorrenza e minaccia l'esistenza industriale dell'Ue. Si fa largo l'idea di un nuovo Accordo del Plaza, che nel 1985 coordinò le grandi economie per contrastare il "superdollaro". A farne le spese allora fu il Giappone, che entrò nel "decennio perduto". Il Partito comunista cinese: "Non accettereremo quest'arma di oppressione: non siamo come Tokyo"
Lo yuan è nostro, il problema è vostro. Dalle colonne del Global Times, tabloid affiliato al Partito Comunista Cinese, Pechino veicola un messaggio diretto ai leader del G7 a poche ore dalla fine del summit di Évian. Ed è un secco No alla proposta lanciata da Emmanuel Macron e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz di iniziare a ragionare, sul serio, su come affrontare l'eccessiva svalutazione della moneta cinese.














