A pochi giorni dalla scadenza del Pnrr, fissata al 30 giugno, non arrivano buone notizie: quasi metà delle risorse destinate a scuola, università e servizi per l’infanzia non risultano essere state ancora spese. È il quadro che emerge dal terzo focus della Fondazione Agnelli sullo stato di avanzamento del Piano per l’Istruzione, basato sui dati aggiornati al 26 febbraio 2026. La Missione 4 – Istruzione e Ricerca – nella sezione dedicata al potenziamento dell’offerta educativa, mostra un avanzamento della spesa pari al 45,6%, in crescita rispetto al 36,6% dell’ottobre 2025, ma comunque inferiore alla media complessiva del Piano, salita nello stesso periodo dal 38,9% al 55,6%.

Progressi che non bastano

«Ci sono stati indubbiamente progressi in questi mesi e altri se ne possono attendere per gli ultimi 4 mesi del Piano – ha detto Andrea Gavosto, direttore della Fondazione - Sappiamo, inoltre, che ci sono ritardi nella rendicontazione della spesa di progetti per interventi già conclusi. Tuttavia, è ragionevole pensare che molti progetti importanti non saranno portati a termine nei tempi concordati». E aggiunge: «Penso, fra le altre misure, alla costruzione di nuove scuole innovative e agli interventi per aumentare i posti negli asili nido, che già erano stati fortemente ridimensionati in una revisione del Piano richiesta dal Governo italiano all’UE».