ItaliaSegui Domani su Google26 giugno 2026 • 07:00Il 30 giugno il Piano arriva alla sua prova finale. L’Italia ha ottenuto risorse perché le amministrazioni hanno rispettato tempi e vincoli di attuazione, ma sulle scelte politiche pubbliche ci si chiede se le istituzioni impareranno a stimarne preventivamente gli effetti, a scegliere gli interventi da cui attendersi maggiori benefici e poi a verificare se sia andata davvero cosìIl 30 giugno il Piano nazionale di ripresa e resilienza arriva al capolinea. L’Italia deve chiudere gli interventi necessari a centrare i target europei e poi si tireranno le somme su tempi e obiettivi. Un’attenzione particolare andrà posta sul metodo: come sono stati scelti i progetti e quali effetti hanno ottenuto. Ma sin d’ora occorre chiedersi quale lezione resti dopo la fine del Piano. Il metodo Troppo spesso in Italia le politiche pubbliche paiono assistite da una sorta di presunzione diVitalba AzzollinigiuristaGiurista, lavora presso un'Autorità indipendente. È autrice di articoli e paper in materia giuridica, nonché di contributi a libri per IBL. A titolo personale.
Gli ultimi giorni del Pnrr: la lezione che l’Italia non imparerà mai
Il 30 giugno il Piano arriva alla sua prova finale. L’Italia ha ottenuto risorse perché le amministrazioni hanno rispettato tempi e vincoli di attuazione, ma sulle scelte politiche pubbliche ci si chiede se le istituzioni impareranno a stimarne preventivamente gli effetti, a scegliere gli interventi da cui attendersi maggiori benefici e poi a verificare se sia andata davvero così










