Il Pnrr per l'istruzione è in "un ritardo preoccupante": lo segnala la Fondazione Agnelli nel report 'Il Pnrr per l'Istruzione: a che punto siamo?', realizzato con il contributo di Alberto Zanardi (Università di Bologna) e Riccardo Secomandi (Università di Ferrara).

Il documento presenta un quadro generale aggiornato sullo stato di avanzamento della spesa e dei progetti per i servizi dell'infanzia, la scuola e l'università a otto mesi dalla fine del piano, scadenza entro la quale tutti gli obiettivi devono essere raggiunti.

Dai dati pubblici più aggiornati (14 ottobre 2025), la percentuale di spesa effettuata, rispetto al finanziamento assegnato attraverso i fondi europei, risulta del 36,6%, leggermente inferiore a quella del piano nel suo complesso (38,9%).

Rispetto al precedente aggiornamento del giugno 2025, la spesa Pnrr per l'istruzione è cresciuta solo del 2,3%. "A un anno e mezzo dal primo allarme, il ritardo del Pnrr per l'istruzione continua a preoccupare - ha commentato Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli - anche se si tiene conto che con ogni probabilità i dati più aggiornati forniti dal Governo sottostimano l'avanzamento e la spesa effettuata, a causa di ritardi di rendicontazione da parte dei soggetti attuatori. Resta il timore che parti e progetti importanti non siano portati a termine nei tempi concordati, ridimensionando un'opportunità unica di dare all'Italia servizi scolastici e universitari di migliore qualità".