Bene gli obiettivi, meno la spesa.
E' quanto emerge dalla Relazione semestrale sullo stato di attuazione del Pnrr della Corte dei conti relativa al secondo semestre 2024. I 67 obiettivi in scadenza risultano tutti conseguiti, raggiungendo così un tasso di avanzamento del 54% nel percorso complessivo (+11 punti rispetto al semestre precedente).
"Significativi" sono anche gli avanzamenti segnati sul fronte delle riforme. Tuttavia, l'avanzamento finanziario "stenta a mantenere il ritmo prefissato. A fine 2024, il livello della spesa ha superato i 63,9 miliardi, circa il 33% delle risorse del Piano e circa il 73% di quelle che erano programmate entro il 2024". Al netto dei crediti d'imposta (piano Transizione 4.0 e Superbonus 110%) il dato scenderebbe al 21,9%.
Sul fronte delle riforme, la Corte evidenzia in particolare i progressi nella regolazione dei contratti pubblici: è stato complessivamente rivisto l'istituto del project financing, sono stati raggiunti i risultati attesi in termini di numero di stazioni appaltanti e centrali di committenza qualificate (42 mila gare effettuate da oltre 3.300 stazioni appaltanti), sono state adottate misure per migliorare la rapidità decisionale nell'aggiudicazione degli appalti attraverso l'individuazione delle best practices, è stato conseguito il target di formazione del personale delle pubblica amministrazione (almeno il 40%).






