Napoli si avvicina al traguardo per le scuole finanziate con i fondi del Pnrr. Lo ha confermato all’ultima riunione, davanti alla Commissione Scuola riunita in Sala Nugnes, il dirigente del Servizio Edilizia Scolastica Francesco Greco, che ha illustrato ai sindacati e alle Rsu un quadro giudicato dalla Uil FP «complessivamente rassicurante». Dei 27 interventi complessivamente finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, 2 risultano già conclusi e 4 si avviano alla chiusura entro il 30 giugno senza bisogno di proroga. Per gli altri 20, l'amministrazione ha già inoltrato richiesta di rinvio al 31 agosto, sfruttando la possibilità concessa a fine maggio dal Ministero dell'Istruzione a tutti gli enti beneficiari. Resta un caso a sé: il nido Bice Zona, a Poggioreale, dove un contenzioso ancora aperto con l'impresa esecutrice impedisce di indicare una data di riconsegna. Mentre la scuola dell'infanzia Ovidio Decroly ha subito uno stop temporaneo dopo verifiche ispettive sulla sicurezza del cantiere.
Napoli, al via da piazza Dante la manifestazione organizzata dalla comunità evangelicaDa una recente riunione incentrata sui posti disponibili nei nidi, invece, l'assessora alla Scuola Maura Striano ha fornito cifre puntuali: la rete comunale ne offre oggi circa 2mila. Il totale dei bambini ammessi alle graduatorie definitive 2026/27 però sono già di più: 2.196, distribuiti su 77 strutture (asili nido, micro-nidi e sezioni primavera). Il record nella Municipalità 7 (Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno) con ben 400 piccoli. I lavori Dall’ultima riunione della Commissione Scuola del Comune di Napoli emerge comunque un avanzamento compatto: la gran parte dei plessi, dai nidi Partenope, Ciccarelli, De Meis e Malaparte alle scuole dell'infanzia Villa Adele, Berlinguer e Pezzè-Pascolato, viaggia tra il 70 e il 95% di completamento, con riconsegna prevista entro fine agosto. Risultano già fuori dalla fase esecutiva, con certificazione di ultimazione emessa, l'asilo nido Rocco Jemma e il centro polifunzionale dell'Istituto De Filippo, dove restano solo attività residue di rendicontazione. Tutte le opere, ha assicurato Greco, «saranno collaudate entro fine anno». Poi saranno finalmente a disposizione delle famiglie, che aspettano da circa due anni nuovi spazi e ambienti sani dove portare i propri piccoli. Il timore principale, espresso di frequente dai sindacati, riguardava proprio la tenuta del cronoprogramma rispetto alla scadenza del 30 giugno. L'assessora Striano e i tecnici comunali hanno però ricordato che il Pnrr è un programma legato al raggiungimento di obiettivi, non alla sola rendicontazione della spesa: l'eventuale slittamento formale della data non compromette la prosecuzione dei cantieri, se i target nazionali restano centrati. Ma a quanto pare, tutto è ormai quasi pronto. Napoli, concorso scuola: 2.300 candidati per 43 posti. Sarà assalto alla Mostra d'OltremareDiverso il discorso per la scuola dell'infanzia Lotto O e il nido Callas, nella Municipalità 6, esclusi dal finanziamento Pnrr perché interessati da danni più estesi. L'8 giugno l'amministrazione ha impegnato un milione di euro per i lavori di ripristino, ma la riconsegna è attesa solo per il 2027. I nidi Il capitolo dei nidi merita un approfondimento a parte. L'elenco ufficiale pubblicato sul portale del Comune censisce oggi 73 tra asili nido, micro-nidi e sezioni primavera comunali distribuiti nelle dieci Municipalità, una decina dei quali segnalati come direttamente interessati dagli interventi del Pnrr: da Carlo Poerio a Rocco Jemma, dal Bice Zona al Partenope, fino al gruppo più consistente della Municipalità 6, che riunisce Ciccarelli, De Meis, Malaparte e Scialoia. L’assessora Striano ha assicurato che con l'apertura, dal 2026/2027, di 16 nuovi nidi finanziati dal Pnrr e di altri 6 realizzati con risorse comunali, l'amministrazione punta ad aggiungerne 1.000, portando la dotazione per la fascia 0-3 anni a circa 3mila posti. Allargando lo sguardo all'intera offerta 0-6, tra nidi e scuole dell'infanzia, la proiezione comunale arriva a 4.400 bambini in più entro il 2027.








