Arezzo, 23 giugno 2026 – L'urgenza di fare rumore per farsi sentire. Dopo aver scosso pubblico e critica a X Factor 2024 e aver tracciato la nuova rotta con l'energia di “No Pants” e i nervi scoperti di “Fake Swing”, i Punkcake pubblicano questo venerdì 26 giugno il loro primo album di inediti: “SIAMO QUI SIAMO QUESTI”, in uscita per Rude Records (presave: Il sistema antispam (LibraCyber ESGESG) ha rilevato un possibile tentativo di phishing dal link "lucia-santarelli-work.voxmail.it" https://orcd.co/siamoquisiamoquesti).

Il disco è un atto di resistenza, sia sonora che tematica. Sfuggendo a ogni logica di iper-produzione da studio, il quintetto aretino ha concepito un lavoro viscerale, ruvido e diretto, costruito interamente con gli strumenti in sala prove e pensato per la dimensione live. Attraverso le dieci tracce dell'album, i Punkcake decostruiscono il presente partendo dai testi, che fungono da megafono per il disagio contemporaneo.

L'album affronta di petto l'oppressione di una società che impone finti sorrisi e asfissianti aspettative di genere (TOOTHACHE). C'è un rifiuto totale delle logiche borghesi e del carrierismo, rivendicato con fiera estrazione popolare in VOGLIO UNA FIAT, un vero e proprio inno sarcastico e antifascista; c'è la decostruzione feroce del patriarcato, affrontato con rabbia in FALLOCENTRO. Ma il sistema che la band combatte è anche quello che logora dall'interno: l'alienazione, la misantropia e la solitudine prendono forma nei ritratti distorti della quotidianità in MIAO e JUST KIDDING, nell'ansia soffocante e senza via d'uscita di FIGARO, fino all'accettazione della propria vulnerabilità ed esaurimento in DOLCE e FAKE SWING. A fare da collante a tutto il disco, la necessità di distruggere ciò che è vecchio e marcio (NO PANTS ADAM & EVE), un azzeramento essenziale per poter ricostruire dalle macerie.