Nella seconda serata, un omaggio ai 50 anni del punk e una lunga serie di artisti a celebrarlo in un progetto in anteprima al Medimex 2026 e poi Slowdive e Suede
La seconda serata live del Medimex parte al massimo con uno dei temi centrali di questa edizione: l’anniversario dei cinquant’anni del punk. La nascita del genere musicale, che poi diventerà una subcultura declinata in base al luogo di sviluppo, è imputabile con il disco omonimo di esordio dei Ramones.
L’OMAGGIO AI 50 ANNI DEL PUNK
Il primo concerto della serata della scorsa domenica nella Rotonda sul lungomare di Taranto raccoglie diversi musicisti newyorkesi in un ‘super gruppo’ creato ad hoc per esibirsi con i brani dei fratelli del punk. Il progetto ‘NYC Redux Band playing the music of Ramones’, creato in anteprima per i Medimex, è stato ideato e curato dal produttore e ingegnere del suono italo-americano Marc Urselli.
Da menzionare anche altri eventi punk creati per la cinque giorni tarantina. Per prima la mostra ‘Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City’, con le sue foto fatte ai Ramones a partire dalla copertina del loro primo disco. E il video mapping del Medimex, ‘Hey Ho! Let’s go!’, sulla facciata del Castello Aragonese di Taranto che come ogni anno diventa un monitor tridimensionale raccontando storie musicali.






