La cantautrice pugliese, uscita lo scorso gennaio con l'album Diatomee, ha visitato con noi la mostra Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City. Attraverso il suo sguardo e i suoi pensieri ragioniamo sull'ultima vera rivoluzione musicale. Il Medimex tornerà nella città dei Due Mari dal 15 al 19 giugno 2027. L'INTERVISTA

L'edizione 2026 del Medimex, che si è conclusa domenica 21 giugno a Taranto, tra i tanti appuntamenti importanti ha ospitato al MArTA, il Museo Archeologico Nazionale, la mostra fotografica inedita Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City. Questa signora, che ho incontrato in occasione dell'inaugurazione della mostra, ha immortalato con i suoi scatti la nascita e l'affermazione del Punk. Ho visitato la mostra in compagnia di Rossana De Pace, trentenne pugliese che col suo album Diatomee, uscito lo scorso gennaio, ha dimostrato, e dimostra quotidianamente, come il Punk sia una attitudine dello spirito che va oltre le dinamiche temporali.

Rossana siamo a una mostra fotografica che testimonia un momento epocale della storia della musica, la rivoluzione Punk. Quale è la tua prima impressione?

Vado con un pensiero di pancia anche se ho studiato storia della musica internazionale al secondo anno di Conservatorio, intorno ai 20 anni. L’energia che il Punk trasmetteva andava al ritmo delle mie inquietudini: dunque, studiandone il movimento culturale e i contenuti mi ci sono ritrovata molto, soprattutto nei suoi concetti di anti capitalismo, sovversivista e disillusione verso un pensiero unico.