Avevamo descritto «Zero Gravity Toilet», il concept album fanta/lo-fi, pubblicato da TheKidsAreAlright by Dcave Records e distribuito da Digital Noises dei baresi The Inframen, duo lo/fi-garage-noise composto da Robert Parker (basso e voce), al secolo Roberto Antonacci, e dAs Ret (batteria, percussioni, Monotron), pseudonimo di Andrea Rettino, come un viaggio onirico sulla Luna, trasmesso in fascia protetta, su una tv a bassa fedeltà. Oggi, dopo più di un anno incontriamo di nuovo queste pietre miliari della controcultura underground del capoluogo pugliese, che nell'ultimo anno hanno consolidato ancora di più la loro esperienza di palco grazie a un tour che li ha portati in giro in tutta Italia e che li vedrà tra pochi giorni, il 15 maggio, sul palco del Ca.Co Festival alla Caserma Rossani. Un ritorno a Bari speciale in quanto le copertine dei loro lavori nascono proprio dall’incontro con artisti che gravitano attorno a quel mondo creativo e multimediale.
Guardando indietro, il bilancio del tour è più che positivo: «Abbiamo trovato ovunque un pubblico caloroso e curioso. In alcune città siamo tornati a esibirci nei locali dove avevamo già suonato in passato, c'erano addirittura persone che ci aspettavano e volevano acquistare il CD autografato». Un segnale importante per un progetto così particolare e lontano dalle logiche mainstream. L’avventura li ha portati in molte città italiane: Arezzo, Rimini, Umbria, Marche, Sicilia. A volte anche affrontando lunghe trasferte per singole date, pur di raggiungere territori nuovi e costruire relazioni. Tra i luoghi rimasti più nel cuore citano il Punk Funk di Palermo, storico negozio e locale nel centro storico della città, diventato ormai tappa di culto personale, ma anche il Kindergarten di Benevento, il BAM di Sapri – uno spazio abbandonato trasformato in centro culturale tra concerti, teatro e registrazioni – e l’Auditorium Popolare di Cosenza, apprezzato per la qualità tecnica e per la cura dedicata al suono e all’accoglienza delle band.







