Otto date speciali per incontrare il proprio pubblico e raccontare il nuovo album, con un’intervista e un concerto acustico, un mese prima delle date vere e proprie nei club. Così i Ministri, una delle band più longeve e amate del circuito rock indipendente nazionale, hanno deciso di lanciare il loro nuovo album “Aurora popolare”, in uscita venerdì 19 settembre. Proprio in quella data, il giro farà tappa a Torino all’Off Topic (ore 19, ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria), e per l’occasione abbiamo sentito il paroliere e chitarrista del trio milanese, Federico Dragogna.
In attesa del tour di ottobre e novembre, presentate il nuovo disco con una serie di incontri e set acustici. Come mai?
«È un disco che vogliamo raccontare, prima che arrivino i decibel e l’elettricità. Potersi rivedere in questo modo è importante, non vediamo l’ora di fare questo piccolo giro d’Italia per fare sentire i pezzi anche nella loro versione nuda, acustica».
Perché “Aurora popolare” ha bisogno di essere raccontato anche così?
«È un album molto compatto, quasi un ‘concept album’. Gira intorno allo stesso orizzonte, richiamato anche dal titolo e dalla copertina, ispirata ai classici manifesti di propaganda cinese. È un orizzonte utopico, senza più contenuto: il disco parla di questo. Dell’aurora popolare che stavamo aspettando, e del rendersi conto che non c'è più, che non vedremo nessun cambiamento, nessuna rivoluzione, e anzi siamo di fronte a un momento di regressione, da ogni punto di vista».








