Quaranta sindaci di città distribuite su quattro continenti hanno firmato un accordo storico che definisce le condizioni alle quali accetteranno i data center per l’intelligenza artificiale.

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L’iniziativa arriva mentre le autorità urbane si oppongono a un settore che, denunciano, mette sotto pressione le reti elettriche, prosciuga le risorse idriche e toglie spazio all’edilizia residenziale.

L’accordo, presentato martedì durante la London Climate Action Week da C40 Cities, un’alleanza di quasi 100 città impegnate contro il cambiamento climatico, fissa standard comuni su energia pulita, scelta dei siti, uso dell’acqua e benefici per le comunità.

È il primo tentativo globale coordinato da parte delle amministrazioni cittadine di anticipare l’espansione dei data center prima che diventi ingestibile.