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Redazione Online
L'agente di polizia è rimasto ucciso in seguita a una caduta durante un inseguimento, alle porte di Milano. Tra i suoi post passati, anche riflessioni sulla necessità che lui avvertiva di «riformare» un sistema in cui le forze dell'ordine vengono delegittimate
Francesco Imprezzabile, agente della polizia locale, è rimasto ucciso nella sera di lunedì 22 giugno dopo essere caduto dalla moto mentre inseguiva un'auto che non aveva rispettato l'alt a un posto di blocco. Il poliziotto, dopo l'incidente, è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Niguarda, ma non c'è stato nulla da fare. Una morte, la sua, di cui ancora non si conoscono le cause: martedì mattina sono stati fermati due uomini - tra loro anche il conducente dell'auto che Imprezzabile stava inseguendo - e nelle prossime ore gli inquirenti cercheranno di accertare eventuali responsabilità.
Imprezzabile, 39 anni, amava condividere sui social alcuni scatti che testimoniano il suo amore per il mestiere di poliziotto. «Indossare questa divisa - scriveva ad esempio poco più di un mese fa - non è solo un lavoro, è una responsabilità». Imprezzabile parlava di «vocazione, passione e senso del dovere». E spiegava: «Solo quando fai tutto questo con il cuore puoi dare sempre il meglio di te stesso». Senza nascondere la fatica e i sacrifici, ma ricordando che «onestà e costanza» lo ripagavano di tutte le rinunce che il suo lavoro gli imponeva di fare.










