Una foto sorridente, occhiali da sole addosso, seduto in sella alla moto di servizio: è l'ultima di una lunga serie di immagini in divisa di Francesco Imprezzabile, l'agente della polizia locale di Milano, morto ieri sera, intorno alle 21.30, durante un inseguimento nel comune di Peschiera Borromeo.

Trentanove anni, Imprezzabile amava raccontare su Facebook la passione per il suo lavoro. "Indossare questa divisa - scriveva a corredo dell'immagine, pubblicata un mese fa - non è solo un lavoro, è una responsabilità. Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere. Solo quando fai questo con il cuore puoi dare sempre il meglio di te stesso. Dietro ogni giornata ci sono sacrifici, rinunce, fatica e tante cose che nessuno vede. Ma quando fai tutto con onestà, rispetto e onore, allora sai di essere sulla strada giusta", scriveva, osservando che "alla fine il sacrificio, l'onestà e la costanza sono le uniche cose che ripagano davvero".Un paio di settimane prima un altro scatto lo ritrae a bordo di una pattuglia con un collega che si sarebbe trasferito, "dopo tre anni vissuti fianco a fianco tra lavoro duro, giornate infinite, pressioni e soprattutto grandi soddisfazioni".Il 31 marzo Francesco Imprezzabile dava la mano a un'anziana paziente. "Un agente è anche questo: presenza, vicinanza, umanità", scriveva, spiegando che quella indossata con orgoglio "non è solo una divisa. Non è solo legge, ordine, o una sanzione scritta su un verbale. In quella divisa vive una persona. Una persona che si ferma, che ascolta, che sceglie ogni giorno di esserci. Perché a volte il suo compito non è inseguire, ma rallentare. Non è punire, ma tendere una mano".