Un rogo doloso devasta lo storico Leccio di Belmonte a Bagno a Ripoli con oltre 600 anni di storia alle spalle. Crolla una branca secolare, è corsa contro il tempo per salvarlo e per rintracciare i responsabili
@Francesco Pignotti/Facebook
Una ferita insanabile squarcia il patrimonio naturalistico e storico della Toscana. Nel cuore della notte, un vile attacco incendiario ha gravemente compromesso la sopravvivenza del Leccio di Belmonte, il patriarca verde di Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze.
L’esemplare secolare di Quercus ilex, che da oltre sei secoli domina maestoso il crinale collinare compreso tra le frazioni di Grassina e dell’Antella, è stato trasformato in una torcia di fuoco. Le fiamme hanno sfruttato la vulnerabilità della grande cavità naturale presente nel tronco centrale, agendo come una vera e propria fornace che ha carbonizzato il legno in profondità e ha provocato il tragico cedimento strutturale di uno dei rami più imponenti, ora adagiato al suolo tra la cenere.
La reazione istituzionale e la denuncia alle forze dell’ordine












