La famiglia Balestrieri lancia un crowdfounding per la messa in sicurezza .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 19 giugno 2026 – Sarà salvata la secolare robinia pseudoacacia — popolarmente acacia — di Palazzo Pepi in Santa Croce. Uno dei 5mila alberi monumentali d’Italia, ma unico nella nostra regione: la specie difficilmente supera i cento anni, mentre questo individuo sta resistendo da oltre trecento. E oltre alla sua unicità biologica, l’albero di 15 metri è anche una testimonianza storica per il centro: si trova infatti nel cortile del palazzo di una delle più antiche famiglie nobiliari fiorentine, di mercanti e guerrieri, intellettuali e antiche cariche istituzionali, stirpe attestata in città almeno dal 1080 e di cui il grande albero negli ultimi tre secoli è diventato un simbolo.
La sua sopravvivenza però era minata, oltre che dalla vecchiaia, soprattutto dalla burocrazia: se il suo stato di salute è stato giudicato precario e destinato a un lento ma inevitabile deperimento dall’agronomo incaricato dal condominio, è anche vero che in un albero, a differenza degli animali, questo irreversibile sentenza di morte può durare molti decenni prima di giungere a compimento. Nonostante ciò, e nonostante le rimostranze della famiglia Pepi-Balestrieri, che tuttora abita Palazzo Pepi, ne era stato votato l’abbattimento in assemblea condominiale.









