HomeViareggioCronacaIl pino di Sant’Andrea vale 26 nuovi alberiLo studio dell’architetto Paolini, che suggerisce due soluzioni per tutelare il gigante e ripristinare il manto stradaleI cittadini a difesa del pino di Sant’Andrea Sotto (a sinistra) Enrico Santambrogio e (a destra) l’architetto PaoliniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPer compensare la perdita del pino di Sant’Andrea – il cui destino è rimasto sospeso – in termini di ombra, regolazione termica, habitat, struttura paesaggistica e carbonio immagazzinato "Servirebbero almeno 26 nuovi alberi". E tra acquisto, lavori di messa a dimora, irrigazione, manutenzione (ed eventuali sostituzioni in caso di mancato attecchimento) anche un investimento (massimo) calcolato in circa 140mila euro in tre anni.
Questo è ciò che emerge dello studio realizzato dall’architetto viareggino Marco Piero Paolini – e già inviato alla Soprintendenza di Lucca – a tutela dell’albero monumentale sul sagrato della basilica di Sant’Andrea, incentrato sui i servizi ecosistemici che naturalmente offre da cent’anni e i danni potenziali derivanti dal suo abbattimento. Già autorizzato dal Comune, su richiesta della parrocchia (e sulla base di una perizia visiva che lo cataloga in classe di cedimento C, dunque non a rischio crollo), e poi sospeso in seguito alla sollevazione dei cittadini.








