Il caldo sferza Europa e Italia. Le punte di 40 gradi registrate nel Vecchio Continente stanno causando disagi. A testimoniarlo sono le centinaia di persone ricoverate che hanno accusato malori in tutta la Penisola e le migliaia di accessi ai Pronto soccorso (solo a Parma 1.068 in tre giorni).
Con riflessi anche sul consumo di energia per l’utilizzo dei condizionatori. Ad esempio, a Milano si sono registrati blocchi continui di ascensori e persino cali di tensione che hanno causato interruzione dei lavori del Consiglio comunale.
L’intervento in Cdm
Con l’arrivo ufficiale dell’estate, quindi, è scattato l’allarme caldo e siccità. E il Governo è corso subito ai ripari. Tra le decisioni del Consiglio dei ministri di ieri è stato inserita - fuori sacco rispetto alle prime bozze circolate - la reintroduzione di «norme già vigenti negli scorsi anni, sulla possibilità per alcuni operatori economici di sospendere o ridurre l’attività lavorativa - spiega una nota di Palazzo Chigi - con conseguente accesso in deroga al trattamento di cassa integrazione, a causa di eccezionali ondate di calore».
Gli ammortizzatori sociali










