Non è un semplice attestato, ma la conferma di un modello di sviluppo urbano che mette al centro la mobilità dolce e la sicurezza di studenti e pendolari. Cernusco si laurea ancora una volta capitale della bicicletta, incassando per il nono anno consecutivo la bandiera gialla di "Comune Ciclabile" della Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta). Con quattro "bike smile" su un massimo di cinque, la città si piazza nel club esclusivo di sole 35 realtà italiane (su 171 partecipanti) capaci di raggiungere standard così elevati. A ritirare il premio a Rimini, durante il prestigioso evento internazionale Velo-city 2026, l’assessore alla Mobilità Giacomo Cavalletti. Il successo poggia su una rete infrastrutturale che conta già oltre 80 chilometri di piste e corsie dedicate, frutto di una programmazione trentennale che ha unito le diverse Amministrazioni nella lotta all’inquinamento e per la qualità della vita. Una griglia verde che non serve solo per il tempo libero: lungo il Naviglio, in sella, centinaia di lavoratori e universitari raggiungono quotidianamente Milano. "Ho letto in questi giorni discussioni locali, ma anche milanesi, sull’opportunità di costruire queste infrastrutture, con la tesi che “tanto le usano in pochi” - dice la sindaca Paola Colombo -. Pochi o tanti che siano i ciclisti, è indispensabile che queste strade ci siano per promuovere l’utilizzo della bici in sicurezza. È una questione di civiltà e di parità di diritti". La rivoluzione a due ruote non si ferma e guarda all’ambizioso traguardo dei 100 chilometri complessivi, grazie a una nuova tranche di cantieri.