L’aumento dei biglietti dei treni regionali del 5,6% paventato dalla delibera approvata dalla Giunta regionale causa malumori e viene osteggiata da molti sindaci. Rimarrebbero salvi dal balzello gli abbonamenti. Quali saranno gli effetti concreti del rincaro sulle tasche dei viaggiatori da e per Firenze, se non si farà marcia indietro? Trattandosi di una percentuale, l’aumento è più contenuto sulle percorrenze brevi, ma diventa via via più pesante all’allungarsi della distanza. Prendendo come riferimento le principali destinazioni raggiungibili da Santa Maria Novella, emerge che nella brevissima distanza, c’è una particolarità: stante il rincaro anche del biglietto di Autolinee Toscane, dagli 1,70 euro di oggi ai 2 di agosto, il treno diventerà ancora più conveniente e veloce rispetto a ora.

Poniamo il caso di una corsa per Sesto Fiorentino, oggi a 1,60 euro: salirebbe a 1,69 , con un aumento di 9 centesimi; si andranno a risparmiare quindi 30 cent rispetto alla combo bus e tram, mettendoci anche un quarto del tempo (12 minuti contro 35-60). Ma appena si aumenta un po’ la distanza ogni vantaggio sul doppio rincaro sparisce. Per raggiungere Prato, Lastra a Signa o Signa, il costo passerebbe da 2,80 a 2,96 euro (+16 cent). Il viaggio verso Pontassieve invece da 3,90 a 4,12 (+22 centesimi), mentre per Empoli o Pistoia da 5 a 5,28 (+28 cent). Il biglietto per Borgo San Lorenzo via Pontassieve aumenterebbe da 6,90 a 7,29 euro, cioè 39 centesimi in più.