| 22 Giugno 2026 21:01 |

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(Adnkronos) –

“Starmer ha pagato lo scotto di essere stato eletto non perché popolare, ma perché unica alternativa ai disastri compiuti negli anni precedenti dai Conservatori. Forse ora con Burnham le cose per i laburisti potrebbero cambiare in meglio”. Ad analizzare in un’intervista all’Adnkronos l’attuale momento politico nel Regno Unito è Paul Sinclair, ex consigliere personale del primo ministro Gordon Brown, a Downing Street dal 2007 al 2010, stratega di diverse campagne elettorali, con ancora diversi ruoli all’interno del partito. Dopo l’annuncio di Keir Starmer di dimettersi da primo ministro, il principale obiettivo del partito di maggioranza è quello di cercare di portare avanti una transizione che permetta di continuare ad essere al potere fino alla scadenza naturale del mandato prevista per l’estate del 2029.

Andy Burnham, l’attuale sindaco di Manchester, ha confermato la propria intenzione di candidarsi: gode di un sostegno tra i deputati laburisti ampiamente sufficiente a garantirgli l’inserimento nella lista dei candidati e, soprattutto, al momento nessun altro deputato laburista ha annunciato la propria candidatura. “Burnham potrebbe risolvere i grandi problemi che ha generato Starmer e il suo esecutivo in questi due anni di governo – commenta Sinclair – Starmer non era come Blair, che ha affascinato una nazione. E’ stato eletto perché la gente odiava i Conservatori nello stesso modo in cui il presidente Hollande è stato eletto in Francia perché la gente voleva sbarazzarsi di Sarkozy. Il vero fallimento di Starmer e della Cancelliera Rachel Reeves, responsabile delle strategie finanziarie ed economiche del Governo, risiede nell’assenza di visione. Il loro problema è che non avevano una storia, né una narrazione e neppure un obiettivo preciso da raggiungere. Mentre Gordon Brown presentò un bilancio in sole sei settimane dal suo insediamento, a Starmer e Reeves sono servite sedici settimane senza fornire una rotta chiara”.