Il Primo Ministro britannico Keir Starmer respinge con fermezza l'ipotesi di dimissioni e annuncia che si ricandiderà nel caso in cui venga indetto un voto interno per la leadership del Partito Laburista. La sua posizione a Downing Street è tuttavia sempre più fragile dopo il trionfo del suo principale rivale, Andy Burnham, nelle elezioni suppletive di Makerfield. L'ex sindaco della Greater Manchester, storicamente soprannominato il "re del Nord", ha conquistato il seggio parlamentare con un netto 54,8% dei voti, promettendo di cambiare il partito e di "tracciare una nuova strada per la Gran Bretagna".Il successo di Burnham ha inferto una pesante battuta d'arresto anche al partito anti-immigrazione Reform UK di Nigel Farage, rimasto fermo al 34,5%, e ha consacrato l'ex ministro come la figura più accreditata per la successione a Starmer, ormai penalizzato da un forte calo di consensi. Sebbene una transizione concordata tra i due leader appaia improbabile a causa della resistenza del premier, gli analisti ritengono che Burnham non avrebbe alcuna difficoltà a raccogliere le 81 firme necessarie tra i deputati laburisti per lanciare una sfida formale alla leadership, aprendo uno scenario di forte scontro interno a Westminster.Immagine: Il Primo Ministro Keir Starmer ospita i sindaci metropolitani (2024). Crediti: Simon Dawson / No 10 Downing Street (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Prime_Minister_Keir_Starmer_hosts_Metro_Mayors_(53844204422).jpg) via Wikimedia Commons