«Congratulazioni a Andy Burnham, nuovo deputato laburista di Makerfield. Gli elettori hanno preferito la campagna del Partito Laburista all’insegna della speranza e dell’ottimismo, a quella basata sulla divisione e sull’odio. » Così l’agnello Keir Starmer – si fa per dire – salutava ieri stoicamente su X il suo lupo, dopo la vittoria di Burnham alle suppletive di Makerfield.
UNA VITTORIA schiacciante quella di Burnham, che forse non si aspettava nemmeno lui; soprattutto dopo i sondaggi della vigilia, che gli avevano intimato una riduzione del vantaggio sull’idraulico misogino Robert Canyon – il candidato dei faragisti di Reform Uk – rimasto invece al palo. Con 24.937 voti e una sonora maggioranza del 55% che travalica i voti della destre di Reform Uk e Restore Britain messi insieme – Burnham ha capitalizzato il suo essere “uno di noi,” figlio di quei territori del Nord ancora economicamente sfregiati dal thatcherismo e finiti nelle fauci della destra brexit-omane. Per il Partito Laburista questa è «l’ultima occasione per cambiare, e la coglieremo» ha commentato. «C’era il rischio che la politica britannica si dirigesse verso maggiore oscurità e divisione, finendo in una situazione simile a quella degli Stati Uniti d’America, dove le persone non si rivolgono la parola per strada se votano diversamente. Da noi non permetteremo che accada».










