di
Serena Palumbo
Nella lettera emerge anche il richiamo all'identità nazionale e alla continuità storica del Paese: «Dall'antica Persia di migliaia di anni fa all'Iran moderno, lo spirito della nostra nazione continua a vivere»
Tra le parole scritte a mano con inchiostro blu spicca un cuore rosso. Il simbolo di affetto, rispetto e amore. Gli stessi concetti che i giocatori della Nazionale di calcio iraniana hanno voluto esprimere nel messaggio affisso negli spogliatoi del SoFi Stadium di Inglewood, a Los Angeles, dopo la partita pareggiata 0-0 contro il Belgio ai Mondiali.
«Che pace, rispetto e amicizia possano prevalere tra tutti i popoli»: sono le parole con cui si apre il testo, diffuso mentre l'attenzione internazionale resta concentrata sui rapporti tra Teheran e Washington e sui recenti colloqui avviati in territorio svizzero. La squadra ha inoltre voluto ringraziare la città che l'ha ospitata e i sostenitori accorsi sugli spalti nelle prime due partite del torneo. Nel messaggio emerge anche il richiamo all'identità nazionale e alla continuità storica del Paese. «Dall'antica Persia di migliaia di anni fa all'Iran moderno, lo spirito della nostra nazione continua a vivere», scrivono i calciatori. «Siamo arrivati a Los Angeles con orgoglio, abbiamo giocato con onore e lasciamo questa città con dignità».










