“Che pace, rispetto e amicizia possano prevalere tra tutti i popoli”. Si chiude con questo messaggio il biglietto lasciato dalla nazionale iraniana negli spogliatoi del SoFi Stadium di Inglewood, a Los Angeles, dopo la partita pareggiata 0-0 contro il Belgio ai Mondiali.

Nel testo, accompagnato dal disegno di un cuore, i giocatori iraniani esprimono un auspicio di pace particolarmente significativo alla luce dei recenti colloqui tra Iran e Stati Uniti avviati in Svizzera. La squadra ha inoltre ringraziato la città di Los Angeles e i propri sostenitori per l'accoglienza e il sostegno ricevuti, sottolineando con orgoglio il percorso fin qui compiuto nel torneo. “Dall'antica Persia di migliaia di anni fa all'Iran moderno, lo spirito della nostra nazione continua a vivere”, si legge. “Siamo arrivati a Los Angeles con orgoglio, abbiamo giocato con onore e lasciamo questa città con dignità”. L’Iran giocherà l’ultima partita della fase a gironi contro l’Egitto a Seattle.

Un pensiero speciale è stato rivolto anche alla numerosa comunità iraniana residente nell'area metropolitana californiana, spesso soprannominata "Tehrangeles" per la forte presenza di cittadini di origine iraniana. “Grazie a« Los Angeles per l’ospitalità e a tutti gli iraniani che hanno sostenuto la squadra con la loro voce, il lor cuore e la loro passione durante questi 180 minuti”, scrivono i calciatori.