Dopo il pareggio per 0-0 contro il Belgio di domenica, i calciatori della nazionale iraniana hanno lasciato un biglietto scritto a mano nello spogliatoio del Los Angeles Stadium, per ringraziare la città per l'ospitalità.
Nel messaggio, lasciato dopo aver disputato le prime due partite dei Mondiali, la squadra ha annunciato che avrebbe lasciato la città "con dignità".
«Dall'antica Persia di migliaia di anni fa all'Iran civilizzato di oggi, lo spirito dell'Iran rimane vivo e saldo», si legge. «Siamo arrivati a Los Angeles con orgoglio, abbiamo gareggiato con onore e ce ne andiamo con dignità. Grazie, Los Angeles, per la tua ospitalità. E grazie a ogni iraniano che ha dato il cuore, la voce e l'anima per l'Iran durante questi 180 minuti. Che la pace, il rispetto e l'amicizia prevalgano tra tutte le nazioni».
Ad accompagnare il messaggio scritto sulla lavagna dello spogliatoio, due hastag: #Minab e #168. Un chiaro riferimento al bombardamento Usa su una scuola femminile dell’ominima città iraniana, che nel primo giorno del conflitto uccise 175 persone, tra cui 168 bambine.
La nazionale iraniana aveva giocato a Los Angeles anche la prima partita contro la Nuova Zelanda, finita per 2-2. Ora, con due punti in altrettanti match, ha la concreta possibilità di qualificarsi ai sedicesimi: chiuderà il girone sabato 27 giugno contro l’Egitto, capolista del gruppo G con 4 punti, seguito da Iran e Belgio con 2, Nuova Zelanda con un solo punto. Si qualificano anche le migliori terze.










