Il richiamo alle 168 vittime dell'attacco missilistico sulla scuola elementare, ma anche parole di pace e di ringraziamento per l'ospitalità. "Siamo venuti a Los Angeles con orgoglio, abbiamo gareggiato con onore e ce ne andiamo con dignità"

Per la nazionale di calcio dell’Iran questi Mondiali 2026 non possono essere soltanto una competizione sportiva. Settimane di guerra contro Stati Uniti e Israele portano inevitabilmente strascichi impossibili da ignorare. Dopo la seconda partita del girone - pareggiata con il Belgio per 0-0 - i calciatori iraniani hanno scritto a mano un bigliettino, lasciato negli spogliatoi:

“Dall’antica Persia di migliaia di anni fa al civilizzato Iran di oggi, lo spirito dell’Iran rimane vivo e saldo.