In lacrime, ma a testa altissima, gli iraniani hanno affidato le loro residue speranze di ripescaggio a una lettera da brividi scritta sulla lavagna tattica dello spogliatoio del Lumen Field di Seattle, un messaggio con tanto di hashtag diretti a Croazia, Ghana, Algeria, Austria e Congo: "Veniamo dall'Iran... Una terra che, per migliaia di anni, ha valorizzato l'onore al di sopra della vittoria. Per noi il calcio è più di una gara per i risultati; è una prova di carattere. Potete guadagnare punti con qualsiasi mezzo, ma il rispetto non si conquista in quel modo. Potete avanzare da un girone, ma solo lo spirito sportivo vi permette di ergervi fieri di fronte al giudizio della storia. Il fair play non è solo una regola del calcio; è l'anima del gioco. Grazie Seattle per l'ospitalità. Iran, sempre fiero."
Mondiali, Iran all’attacco: "Il rispetto vale più di un biscotto". Stanotte due partite a rischio
Il format Fifa moltiplica i calcoli qualificazione. L'Iran rischia la beffa e scrive una lettera da brividi nello spogliatoio contro i "biscotti".











