“Il fair play non è solo una regola del calcio, è l’anima del gioco“. Con questo messaggio, contenuto in una lettera lasciata nello spogliatoio dello stadio di Seattle, i giocatori dell’Iran hanno salutato il Mondiale 2026. Fatale è stato il pareggio contro l’Egitto, in una partita terminata 1-1. A fare notizia però non è stata tanto l’eliminazione dalla competizione, esito previsto data la complessità del girone G in cui comunque sono riusciti a ottenere 3 punti, ma piuttosto il messaggio tra le righe della lettera scritta a mano. Il riferimento è infatti a un possibile ‘biscotto‘ tra le squadre ancora in corso per il ripescaggio come una delle otto migliori terze.
A segnare il destino dell’Iran è stato il pareggio, come temuto dalla squadra della Repubblica Islamica, tra Algeria e Austria. Il risultato è stato di 3-3 al termine di una match rocambolesco, che ha condannato la selezione di Teheran a fare le valigie: 3 punti ottenuti con tre pareggi infatti non sono abbastanza per avanzare nel Mondiale. Per un momento però ci avevano creduto davvero, per la precisione per quattro minuti. L’Algeria infatti si è trovata avanti 3-2 al 92′ per poi però venire riacciuffata dall’Austria con un incredibile terzo gol al 96′: entrambe le squadre, tenendosi per mano, hanno così ottenuto la qualificazione ai sedicesimi.










