Il rischio biscotti e il monito dell'Iran: «Fairplay, l’anima del gioco»(Salvatore Riggio) «Forse i punti si possono conquistare in molti modi, ma il rispetto no»: con questo monito contro possibili biscotti, scritto sulla lavagna spogliatoio dopo la mancata vittoria contro l'Egitto, l'Iran lascia il segno nonostante un Mondiale in salita tra visti negati e permanenze limitate negli Usa. Imbattuta con tre pareggi, l'ultimo la beffa contro gli egiziani — gol annullato dal Var in pieno recupero — la squadra ha indirizzato un appello esplicito, con tanto di hashtag, alle nazionali ancora in corsa: Austria, Algeria, Ghana, Congo, Uzbekistan e Croazia. Il destino dell'Iran ora dipende da combinazioni di risultati altrui, ma il messaggio sul fair play resta. Ecco quali combinazioni costerebbero all'Iran il ritorno a casa.

Luka Modric, il genio umile che in campo vince con l'amore(Aldo Cazzullo) Il genio stasera potrebbe in teoria essere all’ultima recita; tutti in piedi, e impariamo da lui. Se Messi è il più grande, se Ronaldo è il narcisista di successo, Luka Modric è il genio umile. Sei Champions, Pallone d’oro, miglior giocatore del Mondiale 2018, capitano anche in questa ultima avventura con la sua Croazia; eppure non sembra un calciatore. Il suo sogno era fare il cameriere. Non ha un tatuaggio. Ha sposato la fidanzata della giovinezza, Vanja: non un’influencer, l’impiegata di un’agenzia immobiliare. Parla in sussurri: croato, inglese, spagnolo, un po’ d’italiano. È gentile con tutti. Umile, disponibile, educato. Segno della vergine: perfezionista, un po’ rompiscatole, ma generoso. Al punto che a 41 anni — li compie il prossimo 9 settembre — potrebbe continuare. Ma potrebbe anche smettere, e magari tornare al Real Madrid da dirigente. Leggi il racconto completo dell'inviato.