In Sicilia, venti enti pubblici sui trentaquattro esaminati risultano al di sotto della sufficienza in materia di segnalazioni di corruzione o illeciti sul posto di lavoro.

È quanto emerge da “Whistle Monitor”, il report dell’associazione Libera, che propone una prima mappatura dell’accessibilità, della fruibilità e della trasparenza delle amministrazioni locali per quanti intendono tutelare il bene comune e l’interesse pubblico attraverso il whistleblowing.

L’indagine ha adottato come criteri la completezza dell’informazione sul funzionamento dell’istituto, sui tempi e sulle tutele previste, la massima accessibilità ai canali di segnalazione, nonché la piena trasparenza sullo sviluppo dell’iter.

A livello nazionale sono stati monitorati 434 organismi tra sanità, università ed enti territoriali: nessuno raggiunge la conformità piena al 100%.

Nel contesto siciliano, la percentuale di conformità si attesta al 23,59%, tra le più basse del Paese.