Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiAccesso al finanziamento problematico, produttività traballante e un accesso alle filiere di valore difficoltoso caratterizzano le piccole e medie imprese in Unione europea. A dirlo è il report annuale sulle Pmi pubblicato il 22 giugno dal Commissione europea, che evidenzia come le politiche dell’Ue (Strategia sulle Pmi, il Small business act e il Pacchetto di aiuto alle Pmi) non sono ancora riuscite a produrre risultati concreti.

Nel testo viene infatti sottolineato come le piccole e medie imprese europee continuano a far fatica a essere competitive, sono fortemente impattate dalle interruzione delle catene di approvvigionamento causate dalla tensioni geopolitiche e che i settori dell’elettronica e ad alta intensità energetica risultano essere i più deboli con cali di occupazione e di creazione del valore nel 2025.

Le Pmi sono centrali per l’economia Ue, rappresentano il 99,8% del totale delle imprese dell’Unione europea (34 milioni), due terzi dell’occupazione e oltre metà del valore aggiunto. Nel 2025 hanno raggiunto nel complesso dei risultato positivi: più valore aggiunto reale, maggiore occupazione e numero di imprese, e nel 2026 la crescita è prevista in accelerazione. Fonte: report annuale Pmi dell'Ue