Solo una piccole e media impresa familiare su 10 mette a bilancio spese di ricerca e sviluppo, una quota che è diminuita dell’11% nel periodo tra il 2020 e il 2024.Negli stessi anni però l’investimento totale è cresciuto del 17%, divenendo più strutturato e concentrato in meno aziende, in genere con una minor quota di proprietà in mano alla famiglia e dunque più aperte all’esterno.È quanto emerge dal Report “L’innovazione delle piccole e medie imprese familiari italiane: misurarla, valorizzarla e raccontarla”, realizzato all’interno del Progetto IF! (Imprese Familiari, Innovazione, Futuro) del gruppo Innovation Strategy & Family Business della POLIMI School of Management.Il rapporto – redatto in collaborazione con il Centre for Young and Family Enterprise dell’Università degli Studi di Bergamo, con Fondazione PwC Italia come strategic partner e Assolombarda e Vistage come partner –, ha analizzato oltre 6.300 imprese a controllo familiare con fatturato tra 20 e 150 milioni di euro.L’obiettivo dello studio è capire come, quanto e dove innovano le piccole e medie imprese familiari italiane, un segmento che rappresenta il cuore del sistema socio-economico del Paese ma che spesso rimane ai margini del dibattito scientifico e pubblico sul tema dell’innovazione.Indice degli argomenti
PMI: solo una su 10 mette a bilancio le spese in R&S, ma gli investimenti sono in crescita - Innovation Post
Report POLIMI su investimenti R&S nelle piccole e medie imprese: solo il 10% finanzia la ricerca, ma i fondi crescono del 17%.









