Il liceo Aristofane di Roma.

“Devi stare zitta, perché sei una ragazza”. Nessun pronome al maschile e umiliazioni costanti: questo è quanto si trova a vivere un alunno transgender al liceo Aristofane di Roma.

"Sarai sempre una ragazza: lo dice il tuo nome sul registro elettronico". Questo è soltanto uno dei modi in cui una professoressa del liceo Aristofane di Roma si sarebbe rivolta a un ragazzino transgender al primo anno di liceo. Da mesi lo studente sta vivendo una situazione di disagio e umiliazione tanto che anche i suoi genitori stanno cercando di muoversi per aiutarlo, con mobilitazioni e una raccolta firme da presentare al prossimo Consiglio d'Istituto che ha raggiunto in breve tempo le 216 voci nell'elenco. "Al liceo Aristofane non è mai stata approvata la cosiddetta carriera Alias, che permette agli e alle studenti transgender di essere chiamati con il proprio nome di elezioni e di essere considerati in base al genere scelto – spiega la mamma del ragazzino a Fanpage.it – Questo crea una falla. E sta rovinando la vita a mio figlio". A scuola, infatti, una delle professoresse più volte si starebbe rivolgendo al ragazzino umiliandolo: "Sta soffrendo ogni giorno, da mesi, per una professoressa che si rifiuta di usare i pronomi maschili e di chiamarlo con il nome che ha chiesto di utilizzare", sottolinea.