Uno studente transgender del Liceo Aristofane sarebbe stato offeso e umiliato da una docente che si è rifiutata di chiamarlo con il suo nome e di riconoscerne l'identità di genere.

A renderlo noto è la Flc Cgil Roma Est Valle dell'Aniene che nell'esprimere piena solidarietà allo studente e alla sua famiglia "sente l'urgenza di ricordare che la scuola deve essere un luogo di confronto e crescita, vero e proprio faro nella tutela dei diritti di ogni individuo dove l'educazione al rispetto dell'altro è elemento fondativo.

Deve essere, soprattutto, uno spazio inclusivo, capace di promuovere e difendere la dignità di tutte e tutti".

"Sta soffrendo ogni giorno, da mesi, per una professoressa che si rifiuta di usare i pronomi maschili e di chiamarlo con il nome che ha chiesto di utilizzare", spiega la mamma del ragazzo a Fanpage.

Lo scorso ottobre il giovane ha fatto coming out e ha chiesto di essere chiamato con un nome maschile a scuola. "Noi, la sua famiglia, gli siamo sempre stati accanto", dice ancora la madre.