Gli episodi risalgono alla fine di settembre, a due giorni di distanza l’uno dall’altro, ma sono diventati noti solo il 3 febbraio. Quel giorno, un giovane insegnante di 26 anni, che lavora in una scuola media dell’Alta Padovana, ha pubblicato sui social un video – poi rilanciato dall’attivista Fabrizio Marrazzo, fondatore del Partito Gay Lgbt+ – in cui racconta di aver presentato un esposto ai carabinieri dopo essere stato vittima di insulti omofobi.

"Ripetutamente offeso”

Il docente, che non nasconde la propria omosessualità e che sui social appare spesso insieme al compagno, ha spiegato che tutto è accaduto mentre si trovava fuori dall’istituto scolastico: «Stavo andando in panificio quando sono stato ripetutamente insultato ad alta voce con epiteti omofobi», ha raccontato. Le offese sono avvenute davanti ad alcuni studenti e ai clienti di un bar.

Il clima

A rendere la vicenda ancora più grave è l’identità dell’autore degli insulti: un suo alunno di 12 anni. «Mi sono sentito umiliato e profondamente a disagio, soprattutto nel mio ruolo di insegnante», ha spiegato. Due giorni dopo, il ragazzino avrebbe ripetuto gli stessi insulti, aumentando la preoccupazione del docente per il clima in cui avrebbe dovuto continuare a lavorare.