PADOVA - Parole, gesti e riferimenti volgari per spiegare ai ragazzini di 11 anni la procreazione e i rapporti sessuali tra uomo e donna. Richiamato dalla preside ha prima negato, poi in parte confessato e infine chiesto un supporto psicologico. Da quel giorno è in malattia a tempo indeterminato e molto probabilmente non tornerà più in classe.

È la (triste) storia di un professore di mezza età che insegna scienze in una scuola media della Paltana, su cui è piovuta una bufera dopo aver utilizzato metodi discutibili in classe. La vicenda risale a circa venti giorni fa. Durante una lezione, alcuni ragazzi che frequentano la prima media dell’istituto hanno chiesto al professore come funziona la riproduzione tra gli animali. Dagli animali però si è virato subito sugli esseri umani. A quel punto il professore avrebbe utilizzato termini volgari, accompagnati anche da una gestualità altrettanto oscena ed esplicita. Tutto questo ovviamente in classe ha scatenato un effetto domino di allusioni e riferimenti sessuali, che istintivamente hanno generato ilarità e fatto sorridere i ragazzi. Nella loro innocente immaturità non hanno compreso la gravità dei fatti, ritenendo tra l’altro l’insegnante il loro adulto di riferimento in quel momento.