PADOVA - È stato più volte inseguito dopo la scuola, insultato a gran voce con offese a sfondo omofobo, fino ad essere pubblicamente preso di mira nella piazza del paese, mentre pranzava al bar. A denunciare i fatti è un insegnante di 26 anni, in servizio in una scuola media della provincia di Padova, che ha presentato un esposto ai carabinieri e una relazione formale alla coordinatrice di classe. Ieri il docente ha affidato le proprie riflessioni anche ai social, con un video pubblicato sulla pagina Instagram del Partito Gay Lgbt+.

Secondo il racconto dell’insegnante, che preferisce mantenere riservata la propria identità (E.S., residente nell’Alta Padovana), gli episodi non sarebbero isolati ma parte di una serie di comportamenti ripetuti nel tempo. I responsabili della provocazioni sarebbero un gruppetto di giovanissimi, ed in particolare un 12enne. L’insegnante ha consegnato una dettagliata segnalazione alla scuola e alle forze dell’ordine, raccontando alcuni episodi che si sono verificati a settembre. La data dell’esposto ai carabinieri risale a novembre, ma in seguito la scuola non ha adottato i provvedimenti in cui il professore sperava. Di qui la denuncia social, dove racconta quello che, per lui, è stato l’evento più doloroso. Il professore stava per pagare il proprio pranzo, quando avrebbe incrociato il «solito» gruppo di studenti. «A un certo punto – racconta – sento di nuovo le urla. Rimango scioccato dal volume e dall’insistenza. Sprofondo nell’imbarazzo, perché siamo in un luogo pubblico centrale e vicino al bar».