“Una prof del liceo Aristofane umilia e maltratta mio figlio, un alunno transgender”: dopo la testimonianza raccolta da Fanpage.it, parla l’Arcigay di Roma: “Offriamo noi formazione e supporto per attivare la carriera alias a scuola”.

"Preoccupazione e sgomento". È questa la reazione da parte dell’Arcigay Roma alla notizia dell’alunno transgender minorenne umiliato da una docente del liceo Aristofane di Roma. Come raccontato da Fanpage.it ieri, da mesi per il giovane liceale la vita è diventata un incubo a causa della situazione vissuta in classe dove una docente, come raccontato dalla mamma del giovane, continua a umiliarlo e a trattarlo con disprezzo. "Tu sei una ragazza, lo dice il tuo nome sul registro", gli avrebbe detto una docente in più occasioni, continuandolo a chiamare utilizzando il suo dead name, femminile, e rifiutandosi di rivolgersi a lui con i pronomi al maschile.

Non ha tardato ad arrivare il commento di Federico Barbarossa, responsabile politiche trans di Arcigay Roma: "La comunità scientifica da tempo si esprime sui pericoli per la salute mentale delle giovani persone trans vittime di discriminazione a scuola, ma in Italia non esistono tutele e il DDL Valditara mira ad ostacolare qualsiasi progetto educativo contro le discriminazioni – ha fatto sapere in una nota – Arcigay Roma è disponibile ad offrire la formazione e il supporto per attivare la carriera alias".