(fotogramma

)

Si vota nella primavera 2027 ma è già tutti contro tutti nel centrodestra. Le "primarie" della Lega (con la vittoria di Salvini e Sardone) agitano il fronte del Nord e gli alleati. Forza Italia protesta: "Scelta identitaria, guardare al Terzo Polo". Fratelli d'Italia sponsorizza Lupi, gli altri non lo vogliono. Il diretto interessato fiuta l'aria pesante: "Il mio nome? Ne girano troppi". Intanto Vannacci fa sapere che andrà da solo

A Milano sale la tensione. Ad agitare da giorni il centrodestra non ci sono solo le parole di Donald Trump contro Giorgia Meloni e Roberto Vannacci che rosicchia consenso elettorale. C’è un altro guaio che si staglia all’orizzonte. Ed è un guaio tutto interno: su chi sarà il candidato sindaco di centrodestra a Milano, dove si vota nella primavera del 2027, è tutti contro tutti.