L’Università vuole essere protagonista del cambiamento di Taranto nel momento cruciale per il suo futuro. E il Dipartimento jonico si candida ad essere non soltanto un luogo di formazione e ricerca, ma anche un artefice della rivoluzione, capace di contribuire alla costruzione di un modello di sviluppo fondato su conoscenza, innovazione e sostenibilità. È questo un ruolo che l’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro» potrà giocare al meglio grazie alla lungimiranza del suo direttore Paolo Pardolesi, rieletto alla guida del Dipartimento jonico in «Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente e culture» per i prossimi quattro anni. Tra le priorità del suo nuovo mandato, la riconferma dell’impegno profuso già nel migliore dei modi nel primo mandato.

«Si tratta - fanno sapere dal Dipartimento - di una visione che guarda al futuro e alle grandi opportunità di sviluppo che attendono l’area jonica, a partire dalle risorse del Just Transition Fund, dagli investimenti collegati ai Giochi del Mediterraneo e dalle attività dell’Istituto di Ricerche Tecnopolo Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile». Sono tutte sfide che, secondo Pardolesi, richiedono una partecipazione attiva del mondo universitario, chiamato a mettere in campo competenze, ricerca e capacità progettuale al servizio della crescita del territorio.