Costruire il proprio futuro partendo da solide basi accademiche è l’obiettivo che l'Università di Parma rinnova ogni anno attraverso un’offerta formativa particolarmente ricca. Con una storia secolare e lo sguardo sempre rivolto all'innovazione, l'Ateneo ducale si conferma un punto di riferimento per la formazione universitaria in Italia. Abbiamo intervistato il rettore Paolo Martelli.

Università Parma, sede centrale, Atrio delle Colonne

Quali sono le principali novità dell'offerta formativa per l'anno accademico 2026/27?

“Nel nuovo anno accademico a Parma continuiamo a sviluppare un’offerta formativa che vada incontro alle esigenze sia di studentesse e studenti che lavorano e hanno bisogno di maggiore flessibilità rispetto ai percorsi convenzionali, sia di quelle studentesse e quegli studenti che pur volendo studiare a Parma non possono viverci stabilmente. Dunque, attiviamo una laurea triennale in “Ingegneria gestionale” offerta in modalità prevalentemente a distanza, con flessibilità nei tempi di studio e innovativa nella modalità didattiche, e anche una nuova laurea magistrale in modalità blended, in parte in presenza in parte a distanza, in “Scienze, Tecniche e Management dello Sport e delle Organizzazioni Sportive”, percorso di formazione interclasse tra Scienze motorie ed Economia. In entrambi i casi offriamo un’esperienza universitaria più adatta a conciliarsi con i tempi del lavoro, della cura o del pendolarismo senza rinunciare alla qualità nella docenza e nell’esperienza formativa”.