L’Università di Ferrara si prepara all’anno accademico 2026/27 con importanti novità strutturali in grado di ridisegnare i confini della didattica e dell’internazionalizzazione dell’Ateneo. Un’università aperta, flessibile e in costante dialogo con il futuro: la Rettrice Laura Ramaciotti traccia la rotta del cambiamento.
Quali sono le principali novità dell’offerta formativa per l’anno accademico 2026/27?
“Per l’anno accademico 2026/27 abbiamo scelto di introdurre cinque nuove lauree triennali prevalentemente a distanza: Comunicazione digitale, Ingegneria gestionale, Psicologia per la salute, Scienze biologiche per la salute e Scienze motorie per la salute. Si tratta di percorsi che fin dall’origine sono progettati per integrare una didattica online di qualità con attività in presenza – laboratori, esami, tirocini ed esperienze tecnico-pratiche – indispensabili per consolidare le competenze e preparare all’ingresso nel mondo del lavoro. Il principio è semplice: online quando serve, in presenza quando conta. Con questa scelta vogliamo rendere l’università più accessibile anche a chi lavora, vive lontano da Ferrara, ha impegni familiari o desidera riprendere gli studi, senza rinunciare alla qualità scientifica, alla relazione con docenti e tutor e alla piena partecipazione alla comunità universitaria. È una flessibilità che riguarda l’organizzazione della didattica, non il valore del percorso e del titolo rilasciato, che restano quelli di un Ateneo pubblico e fortemente radicato nella ricerca”.







