L’Università di Parma offre un ventaglio di proposte esteso e articolato, sempre più interdipartimentale, interdisciplinare, internazionale, in una realtà e in una città in cui tra l’altro non solo la qualità della formazione ma anche la qualità della vita sono un valore aggiunto. Abbiamo intervistato il Rettore Paolo Martelli.

Quali sono le principali novità della vostra offerta formativa per l'anno accademico 2025/26?

“Per i corsi di laurea triennali avremo un nuovo corso di studio in lingua inglese dedicato alle questioni dello sviluppo, della cooperazione internazionale e della pace, temi quanto mai rilevanti oggi. Pensato come corso internazionale, aperto a studentesse e studenti del mondo, sarà interamente erogato in lingua inglese e in modalità blended: ovvero una parte delle attività didattiche avvengono in presenza e una parte a distanza, ma entrambe saranno improntate a una forte innovazione didattica che mette la studentessa e lo studente al centro dei processi di apprendimento e ne stimola dunque una partecipazione attiva e costante. Avremo poi 4 nuovi corsi di laurea magistrale, di cui due erogati in inglese: “Data science for management”, per creare conoscenze e competenze nell’analisi e gestione di dati, anche di grandi banche dati; “Advanced Molecular Sciences for Health Products”, che prepara laureate e laureati per il mondo della produzione farmaceutica e cosmetica; “Innovazione Organizzativa, Digitale e Amministrativa della Pubblica Amministrazione”, che viene erogato interamente a distanza proprio perché pensato per chi lavora già nella Pubblica amministrazione e ambisce a conseguire un titolo di laurea magistrale senza dover rinunciare al proprio lavoro; “Storia, Critica e Linguaggi delle Arti e dello Spettacolo”, per promuovere conoscenze e competenze da spendere nell’ambito dei servizi a promozione e tutela del nostro patrimonio artistico”.