Giugno è tempo di scelte. C’è chi deve solo decidere dove andare a passare le ferie e c’è chi deve immaginare che futuro costruire. I giovani maturandi e maturande presto decideranno se e quale università frequentare. Torino ha ormai un ruolo consolidato come realtà universitaria apprezzata, sostenibile e affidabile, specialmente per trovare un’opportunità lavorativa a fine ciclo. Una visione condivisa non solo dagli studenti piemontesi e della penisola, ma anche dai fuori sede di altre nazionalità.
Politecnico di Torino, cresce l’interesse per l’AI
Con la nuova offerta formativa, l’intelligenza artificiale diventa materia di studio, aumentano i corsi in inglese e di infermieristica e si attirano sempre più studenti dall’estero. Non solo verso le sedi più centrali come l’Università di Torino o il Politecnico, ma anche verso territori più esterni coperti dall’Università del Piemonte Orientale. Secondo il 28° rapporto AlmaLaurea 2026 su Laurea e Occupazione il profilo internazionale degli atenei regionali vive una fase positiva. Gli stranieri che vengono qui a studiare sono sempre di più, così come crescono le esperienze di studio all’estero attraverso l’Erasmus o scambi accademici-culturali. Un dato significativo arriva dal PoliTo: nei corsi di Laurea Magistrale oltre un laureato su cinque non è un cittadino italiano.






